Nel mondo esistono diversi modi per comunicare,
come ad esempio il Braille che è utilizzato dalle persone cieche, la LIS invece, dalle persone sorde, ecc.
In particolare, Simona ci ha fatto conoscere il codice Braille
E alcuni ausili tiflodidattici e tiflotecnici.
Per prima cosa, ci ha spiegato il codice Braille,
che è un sistema di scrittura e di lettura in rilievo;
è formato da 6 punti, disposti in una cella rettangolare,
suddivisa in 2 colonne e 3 righe.
Per scrivere in Braille si utilizzano la tavoletta e il punteruolo
O la dattilo Braille,
che è una macchina da scrivere.
Anche noi, abbiamo provato a scrivere;
è stato un po’ difficile, ma molto interessante.
Inoltre, ci ha fatto conoscere alcuni strumenti tiflodidattici e tiflotecnici,
che servono alle persone cieche per essere autonomi e indipendenti.
Nello specifico, ci ha fatto vedere i libri tattili,
il piano in gomma usato per il disegno,
le mappe e le cartine geografiche tattili,
i quaderni a quadri e a righe a rilievo usati dalle persone ipovedenti.
Ancora, abbiamo visto il colorino
Che serve a riconoscer i colori,
l’etichettatrice parlante per sistemare e riconoscere gli oggetti,
la bilancia pesa alimenti parlante e il termometro parlante.
Abbiamo anche scoperto che ci sono dei giochi adatti alle persone che non vedono,
come ad esempio la palla sonora, le carte da uno in Braille, il tris tattile, forza 4, il domino tattile, ecc.
Simona ci ha spiegato come fanno le persone cieche a riconoscere i soldi;
le banconote vengono riconosciute attraverso l’utilizzo del cash- test
o tramite un’applicazione dello smartphone;
le monete invece, dal bordo,
poiché ogni moneta è diversa.
Anche il cellulare e il computer vengono utilizzati
Attraverso la sintesi vocale,
che è una voce che riproduce tutto ciò che è presente sullo schermo.
Alla fine, abbiamo provato ad utilizzare il bastone ,
facendo un percorso ad ostacoli bendati e
abbiamo giocato con la palla sonora,
cercando di stimolare più possibile l’udito,
riuscendo a capire e a seguire la direzione della palla.
Abbiamo provato anche i diversi giochi tattili
E ci siamo divertiti tanto.
Sono stati degli incontri molto interessanti,
perché ci hanno fatto riflettere sull’importanza dell’autonomia e dell’inclusione,
della comunicazione e dell’accessibilità.
Abbiamo seguito con curiosità e ed entusiasmo,
Siamo davvero felici perché abbiamo imparato che anche
Attraverso dei puntini si può comunicare!


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