"La cosa più bella che puoi fare per te e fare qualcosa per gli altri"

 

Convegno “INSIEME...Si può fare?!”

Sintesi dei lavori a cura del Presidente Anffas Onlus Patti

Il convegno organizzato da Anffas Onlus Patti il 21/01/2012 sul tema “Insieme...si può fare ?! Il progetto dio vita della persona con disabilità” ha portato i circa 250 convegnisti alle seguenti riflessioni.

La vita dell'uomo nasce da un gesto d'amore. Anche il progetto di vita di ogni persona per essere di qualità deve nascere dall'amore di molti che mettendo a disposizione se stessi, le proprie competenze e le risorse disponibili, accolgono l'altro e valorizzano le qualità che egli possiede a partire dalla dignità di uomo.

E' per questo necessario fondare la nostra vita su valori che vanno oltre il tempo e danno sapore ad ogni attimo dell'esistenza e che sono l'amore, il dono di sé, la coscienza che tutto è dono gratuito di Dio e va per questo donato gratuitamente all'altro. Tale riflessione è stata supportata dal saluto del Vescovo Mons. Ignazio Zambito che ha ricordato come ciascuno, senza esclusione, è chiamato a costruire la Pace mettendo a disposizione i propri carismi.

Hanno aperto i lavori, dunque, i ragazzi del Centro Diurno che, insieme ad alcuni alunni del Liceo Classico e dell'Istituto Tecnico di Patti, hanno rappresentato il “Gobbo di Notre Dame” per promuovere il messaggio che la diversità è una risorsa e non un ostacolo alla piena realizzazione di ogni persona e della società tutta.

Un ulteriore contributo è stato offerto dall'Avvocato Gianfranco De Robertis, responsabile dell' Ufficio Legale Anffas Nazionale, che con molta chiarezza ha delineato storicamente come si è passati dalla legge Crispi del 1890, che prevedeva per le persone con disabilità la “beneficienza”, alla Costituzione Italiana che nel 1948 con l'art.38 ha introdotto il concetto di “assistenza”, alla legge 328 del 2000 che con l'art. 14 ha introdotto il concetto di “benessere della persona” a partire dall'analisi del bisogno per costruire una “rete di servizi”, condivisa e compartecipata tra famiglia, associazioni, servizi sanitari ed enti locali. La stessa legge prevede che il percorso sia efficace, attuabile, verificabile nei risultati.

A ciò si è aggiunta con la legge 6 del 09/01/2004 la protezione giuridica, che ha introdotto “L'Amministrazione di Sostegno” che supera l'interdizione, favorendo una inclusione sociale rispettosa della dignità della persona. L'Avv De Robertis ha concluso col dire che affinché queste leggi siano efficaci è necessario che ciascun attore giuridico(genitori, giudici, enti locali), responsabilmente le applichi per il bene della persona e della società.

Altro messaggio forte per i convegnisti è stato quello presentato dal Comitato Tecnico Scientifico dell'Anffas Onlus di Patti che, attraverso contributi teorici della dott.ssa AngelaTaranto, della dott.ssa Marina Molica e della dott.ssa Nella Rucci e filmati esplicativi, ha condiviso modelli scientifici e modalità attuative degli interventi abilitativi che si realizzano nel Centro. Efficace ed apprezzata è stata la presentazione della Dott.ssa Anna Zampino che ha introdotto i 14 progetti elaborati nel Centro mostrando come essi nascano per rispondere alle inclinazioni di ciascun ragazzo. Il Centro Diurno si pone infatti un luogo dove ogni persona trova la possibilità che specialisti con amore e competenza, in collaborazione con la famiglia, valorizzino la potenzialità di ciascuno attraverso progetti individuali di qualità.

Nel pomeriggio la tavola rotonda “Persone per i servizi...Servizi alla persona” ha lanciato l'invito a mettere insieme le forze per elaborare per ogni persona un progetto rispondente non solo ai bisogni ma anche alle aspettative, desideri e inclinazioni di ognuno, nel rispetto della unicità, irripetibilità di ogni uomo. Tutto ciò è avvenuto grazie al contributo di esperienze e idee della Dirigente Scolastica Prof.ssa Scalisi Gullotti Graziella, della Prof.ssa Rosa Foti, responsabile della pastorale dei disabili di Palermo, della Dott.ssa Luciana Panissidi per il Distretto D30, della Dott.ssa Adriana Bruno, Dirigente Medico di Neuropsichiatria Infantile dell'ASP-ME, del Prof. Massimo Ingrassia della Università degli studi di Messinae del Presidente Nazionale Anffas, Roberto Speziale che ha coordinato i lavori.

Un contributo importante è venuto dalla presentazione della vice presidente della Fondazione Villaggio della Speranza Dopo di Noi, Insegnante Cettina Rubino, che ha illustrato come già il cantiere del “durante dopo di noi” si è messo in moto attraverso le attività estive a Villa Ridente e i lavori del centro, che prevede non solo la residenza per le persone con disabilità, orfani e le famiglie di anziani con figlio disabile, ma che attraverso i laboratori, le serre, le numerose altre attività, permetterà a ciascuno di dare il proprio contributo a quella rivoluzione culturale che si propone di costruire una civiltà dell'amore.

Il Convegno è stato concluso dal Dott. Zampino che, sulla base dei dati emersi, che cioè circa 900 sono le persone con disabilità intellettiva e relazionale nel nostro territorio, ha invitato i genitori dei ragazzi del nostro territorio a rivolgersi all'Anffas che, col servizio Accoglienza e Informazione mette a disposizione l'esperienza di genitori, la competenza di specialisti, l'amore di tanti volontari che li affiancano per far si che ogni ragazzo raggiunga l'autonomia personale e relazionale e sviluppi le abilità che possiede e realizzi le sue aspirazioni, i suoi desideri e inclinazioni.

Il Dott. Zampino ha concluso ricordando le parole di M. L. King “Anche se avrò aiutato un solo uomo a sperare, non avrò vissuto invano” e invitando ciascuno dei presenti ad essere protagonista dell'oggi.

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